giovedì 22 settembre 2016

Scelte



In questi giorni di polemiche sulla pessima campagna del Fertility day e dell’ancor peggiore messaggio che il ministero della salute, nella persona della ministra Lorenzin, vuol far passare mi sono chiesto che padre sarei se decidessi di volere un figlio.
E la risposta è stata tanto semplice quanto immediata: io un figlio non lo voglio.
Un figlio non lo voglio perché, nonostante io abbia 40 anni, non mi sento pronto. Perché un figlio è una responsabilità enorme anche se forse non saprò mai cosa significano due manine che si alzano al cielo per farsi prendere in braccio. Non lo voglio perché mi sento precario, precario dentro, nel lavoro, negli affetti,  nella quotidianità.
E anche se ho un lavoro a tempo indeterminato mi sento precario lo stesso.
Non lo voglio perché la società in cui nascerebbe non mi piace, perché non sento la necessità di sentirmi chiamare papà, perché se voglio fare qualcosa per qualcuno non ho bisogno di mettere al mondo un figlio mio. Se voglio sentirmi padre posso aiutare i bambini che già ci sono e hanno bisogno.
E lo so che tutto questo suona come una scusa ma io un figlio non lo voglio e il fatto che qualcuno pensi a una campagna e a un programma sulla mia fertilità mi inquieta e mi offende. Perché non siamo orologi biologici, perché ognuno ha la sua storia, perché penso che avere un figlio non debba essere un programma di governo.

2 commenti:

  1. Nè un obbligo imposto dalla società,dalla famiglia,dal partner o da chichessia.Io da donna 40enne fertile sono bombardata da domande sul quando faccio un figlio perchè non faccio un figlio,bla bla blaaaa
    E neppure io sento questa necessità,faccio già fatica a badare a me stessa,figuriamoci se voglio la responsabilità di un'altro essere vivente che dipenda da me per almeno i prossimi 18 anni.

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  2. Non ho visto i messaggi del Fertility Day, ma richiama paurosamente alla memoria la campagna fascista contro il celibato che premiava chi faceva più figli (intesi come future braccia per il lavoro).
    La scelta di avere figli o no è strettamente personale, ma purtroppo tutti si sentono in dovere di "istigare" alla riproduzione. Soprattutto se sei donna e non hai figli sei vista come una bestia rara.

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