giovedì 23 febbraio 2017

Moralizzatori, Iene, Sciacalli.


Apro una piccola parentesi sul caso IENE e circoli vari. Non voglio parlare dei finanziamenti e del presunto scandalo, non parlerò neppure dell’importanza dell’UNAR o del fatto che una trasmissione televisiva che mette in piedi un servizio confezionato per creare scandalo possa influire in questo modo sulla vita politica di un paese. Sono state dette molte inesattezze, a partire dal fatto che questi circoli ricevano finanziamenti pubblici (non è vero, nel singolo caso i fondi all’ANDDOS sono stati dati per un progetto fatto insieme all’università La Sapienza, poi possiamo discutere sui mancati controlli all’interno dei circoli per quanto riguarda prostituzione, droga ecc ma questa è un’altra storia), ma di questo hanno già parlato altri e non lo farò anche io.
Quello che mi preme mettere in evidenza invece è l’immediato attacco alle persone GLBT (a tutta la comunità) e la riprovazione sociale che quelle immagini hanno suscitato. La Iena in questione ci ha tenuto a far vedere un uomo che si faceva fistare, altri che facevano sesso orale e anale. Persone maggiorenni che fanno sesso in un luogo in cui entri con una tessera. La maggior parte dei commenti che ho letto diceva: “Prendetelo nel culo ma non con i nostri soldi”.
Ecco, per dire, i vostri soldi non vanno a finanziare il sesso anale. Si dovrebbe poi parlare di fondi europei stanziati per determinati progetti che non si possono utilizzare, in ogni caso, per altre cose.
L’attacco si è trasformato prestissimo da: “i nostri soldi” a “pervertiti” a “gassate i froci”.
Perché alla fine di questo si tratta, non mandate proprio giù che due uomini possano far sesso fra loro. Lo so che l’immagine rassicurante del frocio migliore amico o che fa la proposta di matrimonio al proprio compagno o quello tanto dolce vi fa venire la lacrimuccia ma, ehi, anche noi facciamo sesso.
Esattamente come lo fate voi, come lo fanno i vostri amanti, i vostri compagni o le vostre compagne. Quindi mettiamo le cose in chiaro, se avessero fatto vedere un club in cui uomini guardano fare sesso delle donne o dove ci sono scambisti eterosessuali probabilmente la condanna morale non sarebbe stata così forte. E, per favore, evitatemi i “Non è vero se lo fanno con soldi pubblici” perché, va ribadito, questi soldi non vanno ai circoli, vanno ai progetti.
Ora possiamo anche evitare di parlare dell’ipocrisia imperante per cui si deve ancora negare di avere una determinata tessera o si deve negare il proprio orientamento sessuale in pubblico, ma apriamo gli occhi.
Ci sono persone che amano farsi legare (belle le 50 sfumature eh?), persone che amano farsi sottomettere, altri che amano il sadomasochismo, ci sono persone che amano farsi fistare o fistare, altri che amano le orge o lo scambio di coppia. La sessualità umana ha un milione di sfaccettature, il moralismo disgustoso che esce ogni volta che si parla di sesso gay è delirante. Fate sesso anche voi cari amici etero, ad alcuni di voi piacciono determinate cose, ad altri no. Perché il mondo glbt si debba giustificare da questo punto di vista io proprio non lo capisco. Esistono circoli in cui si fa sesso affiliati ad associazioni culturali? Sì, esistono. Abbiamo scoperto l’acqua calda. Esistono per le persone glbt ed esistono per le persone eterosessuali.
Vogliamo una moralizzazione della società? È questo che vogliamo? Vogliamo che la nostra sessualità venga controllata?
Benissimo: basta locali in cui si fa sesso, etero o gay fa lo stesso, chiudiamo tutto. Basta prostituzione (un mercato fiorentissimo nel nostro paese), basta pornografia (altro mercato che va alla grande), basta anche alla mercificazione dei corpi in TV, chiudiamo tutti i negozi in cui si vendono giocattoli erotici, eccetera.
Poi passiamo all’alcol, alle sigarette, alle idee troppo rivoluzionarie.
Perché di questo si tratta.
Se volete fare i moralisti fatelo a 360 gradi e non solo quando vedere due froci che fanno sesso perché io rivendico il diritto ad avere una mia sessualità, delle fantasie, dei desideri.
Rivendico con forza il diritto di fare del mio corpo e con il mio corpo ciò che voglio se entro i confini della legge.
Non vi sta bene? Cominciate voi, cari moralizzatori, cominciate voi a fare della vostra sessualità qualcosa di “moralmente” accettabile.
Poi ne riparliamo.